Marta Tibaldi
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Pratica dell’immaginazione attiva

Pratica dell’immaginazione attiva

$_35Che cosa è il metodo dell’immaginazione attiva junghiana e, soprattutto, in che cosa consiste la sua pratica? Per molto tempo di questo fondamentale metodo della psicologia analitica in Italia si è parlato e scritto poco, ma dal novembre 2010 la pubblicazione anche nel nostro paese del Libro rosso di Carl Gustav Jung ha riportato l’attenzione su questo metodo di confronto con le immagini inconsce e su quella che è un’innegabile evidenza: nel processo di realizzazione di sé che ciascun individuo persegue, più o meno consapevolmente, nel corso della propria esistenza, il metodo dell’immaginazione attiva svolge un ruolo imprescindibile; grazie ad esso è infatti possibile confrontarsi in modo attivo, intenzionale e in stato di veglia con la psiche conscia e inconscia, lasciando che i diversi aspetti della personalità dialoghino tra loro e si integrino a vicenda.

Efficacissimo strumento di conoscenza e di trasformazione dell’intera personalità, l’immaginazione attiva junghiana aiuta a recuperare e a stabilizzare il benessere psicofisico, a ottimizzare gli equilibri psicodinamici della personalità, ma anche a dare forma a potenzialità e risorse che sono presenti al nostro interno spesso in modo inconsapevole: un metodo che possiamo utilizzare ogni volta che sentiamo il bisogno di confrontarci con ciò che si muove nel profondo di noi stessi e delle nostre relazioni interne ed esterne. Attraverso un’inesauribile conversazione interiore, la pratica del metodo illumina le nostre oscurità psichiche, così come i nostri punti di forza, sviluppando lentamente padronanza emotiva e competenza cognitiva che migliorano il nostro vivere quotidiano.

Il libro è in traduzione in cinese presso la casa editrice PsyGarden Publishing Company di Taipei, Taiwan e sarà pubblicato e presentato a Taipei nell’aprile 2017

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